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Il Gladio

Venerdì 01 Agosto 2008 11:59 O. Di Lorenzo
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Gladio

Derivato dalla spada corta utilizzata da sanniti ed iberici, il gladio è senzaltro l'arma fondamentale nell'equipaggiamento di un legionario d'epoca repuibblicana ed imperiale.

Adatta ad un combattimento corpo a corpo, il Gladio permetteva di avvicinarsi molto all'avversario e non richiedeva di ampi spazi per caricare il colpo, condizione ottimale per fronteggiare tattiche di combattimento che prevedevano scudi serrati a falange o a testuggine.

Fu l'arma preferita negli anfiteatri in occasione dei giochi, dal suo nome furono battezzati i gladiatori che lo preferivano di gran lunga alle altre armi. Esistevano due tipi di gladi:

il Tipo di Mainz (Magonza), che prende il nome dalla località di ritrovamento, era il più comune, con al centro una rastrematura, era inoltre il più adatto a trafiggere; aveva la parte centrale della lama rastremata e una punta molto lunga. Le lunghezze delle lame rinvenute variano da 40 cm a 55 cm con una larghezza compresa tra 54 e 74 mm nella parte superiore, mentre nella parte inferiore, prima della punta, era di 48–60 mm.

Replica di un Gladio tipo Pompei

il Tipo Pompei aveva una lama più corta ma più dritta, fu introdotto sul finire del I secolo d.C. Le dimensioni variavano da 42 cm a 50 cm con una larghezza compresa tra 42 e 45 mm. Molto più bilanciata del tipo Mainz, era adatta per causare ferite da taglio e da affondo.

Entrambi i modelli avevano un'impugnatura in osso o legno protetta da una guardia in legno ed erano controbilanciati da un pomo in legno. Nel periodo tardo imperiale il gladio andò man mano in disuso sostituito dalla più lunga spatha, che date le sue dimensione veniva usata anche dalla cavalleria.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 03 Dicembre 2008 21:32 )