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La Catapulta

Sabato 29 Novembre 2008 20:14 O. Di Lorenzo
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Catapulta

La catapulta è una arma d’assedio concepita per scagliare grossi blocchi di pietra o di piombo, da cento o duecento libbre, per mezzo di un braccio con estremità a cucchiaio ove depositare il proiettile o il liquido infiammabile.

Il meccanismo che permette il funzionamento di quest’arma, consiste in due montanti verticali posizionati a sopporto di un asse orizzontale attorno alla quale si avvolge una corda che dai suoi due estremi si collega al braccio armato sopraccitato, che abbassato orizzontalmente e debitamente caricato, scattava a causa della tensione della corda e scagliava il proiettile che in questo modo, abbandonando la sua sede, descriveva una parabola terminando la sua corsa fra le schiere nemiche, mietendo vittime e creando scompiglio fra le fila avversarie.

Le prime catapulte erano tensionali ovvero, sfruttavano la tensione per scagliare il proiettile, sfruttando per sommi capi il medesimo concetto che sottende la balestra. In seguito quest’arma si evolse in forme definite torsionali, proprio perchè sfruttavano la torsione esercitata da fasci di fibre elastiche spesso costituite da tendini animali e crini; il braccio che scagliava il colpo, terminava con una fionda e all’altro capo era collegato a delle corde che, sottoposte a torsione, gli fornivano la forza propulsiva.

Una fedele riproduzione di catapulta conservata a Château des Baux, in Francia

Costituite prevalentemente da assi di legno, le catapulte potevano essere costruite e assemblate nel medesimo posto in cui sarebbero state usate, risparmiando enormi fatiche e problemi collegati al trasporto.

La parola catapulta, deriva dal greco “kata pelta” ovvero “attraverso lo scudo” che in questo specifico caso indica il pelta: il piccolo scudo di legno e cuoio della fanteria leggera greca, facilmente penetrabile, in particolare per gli originari proiettili delle catapulte, costituiti da dardi che attraversavano le corazze più leggere.

La catapulta si affaccia già negli scenari bellici del mondo greco (V secolo a.C.); adottata da Dionisio di Siracusa e Onomarco di Foci; venne utilizzata da Alessandro Magno al fine di creare un imponente muro di fuoco a copertura delle manovre congiunte fanteria-cavalleria, nonché anche nella sua accezione più comune ovvero come arma d’assedio.

Nel periodo imperiale e nella tarda antichità l'utilità delle catapulte andò decrescendo, finché se ne abbandonò la costruzione. Nel medioevo fu introdotto il trabucco a contrappeso, ma si trattava di un'arma molto meno efficace delle antiche catapulte a torsione, che d'altra parte fu presto resa obsoleta dall'avvento della polvere da sparo.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 30 Novembre 2008 15:55 )